Un po’ di ME

gatto e neve

Un po’ di me.

Ho commesso molti sbagli cercando di adattarmi all’altro, comprimendo la parte peggiore di me ( perché tutti volente o nolente l’abbiamo ) .

Tradivo me stessa.

Ora ho imparato che il peggio di me è la mia parte migliore .

L’impulsività, la caparbietà , la mancanza di orgoglio fanno parte del  mio modo d’amare.

Chi mi vuole mi accetta per quella che sono, anche se sono complicata.

Ma che cosa vuol dire essere amati per quello che si é?

Che l’amore accetta tutto?

Che l’amore non chiede niente?

Ma allora?

Tra il tutto e il niente esistono mille sfumature, basta riuscire ad individuarne qualcuna.

Tanto la domanda d’amore che ci portiamo dentro resta sempre ” abbastanza ” insoddisfatta.

Mi sono colpevolizzata per molto tempo : se qualcosa non andava nella mia esistenza, la colpa  era mia.

Ma ho capito che gli amori veri  ti restano addosso, non li dimentichi mai, sia che tu li abbia vissuti  o, a volte, sognati.

Fanno parte della tua storia, ti accompagnano nel viaggio.

Le cose che si dimenticano non sono mai cominciate, non hanno avuto valore nel nostro percorso.

Ci sono persone a cui debbo eterna gratitudine :

quelli che senza conoscermi, né incontrarmi, hanno accarezzato la mia vita,

mi hanno fatto pensare,

divertire, commuovere, meravigliare,

dischiuso porte oltre le porte , 

per dire a caso: poeti,  scrittori, cantautori, filosofi. amici  conosciuti

nel mondo virtuale soprattutto.

Ripartendo da quelle sfumature della realtà ho trovato

qualcosa d’indefinibile che mi ha emozionato e cambiato.

Forse una risposta.

Sicuramente una carezza.

L’unico problema adesso  è il tempo  che passa e il coraggio che viene lentamente meno.

Si interiorizza la paura, il timore di non avere più la forza di seguire la propria natura.

Però , a pensarci bene, tutto è possibile e il mistero è qualcosa di delicato.

Almeno, credo.

Lauraluna

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Informazioni su lauraluna

Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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14 risposte a Un po’ di ME

  1. VinVivendo ha detto:

    il mistero pieno di fascino di sensazioni

  2. ombreflessuose ha detto:

    Cara Laura, il mistero, è la vita che ci ospita e il tempo, solo una mera illusione
    La nostra Razza, così attacata a uno Scorrere breve tra un nula e il nulla
    L’ Amore, per me, è l’unica sorgente che ci permette di vivere un momento di eternità
    Sia nel dolore che nella gioia
    Sbagliamo perché non possiamo fare altrimenti, l’ errore è non ammettere mai lo sbaglio
    Sotto questo cielo incrociamo altre affinità di pensieri e anima ma non tutti ci lasciano e si lasciano
    sfiorarare il Cuore

    Ti abbraccio ❤
    Mistral

    • lauraluna ha detto:

      ” C’è un posto, da qualche parte nel mondo, dove si narrano storie mai udite, dove il colore del cielo si trasfonde in mille arcobaleni, dove ogni più piccola emozione può divenire un incanto, dove puoi perderti negli occhi di un magico incontro. C’è un posto, da qualche parte nel mondo, ma non c’è viaggio senza ritorno, per scoprire che il più fantastico dei viaggi, è dentro alle cose che ami. Perché l’unico vero viaggio è l’amore.”

      (Maurizio Fortunato)

      Sì, Mistral , è vero quello che hai scritto, mi è capitata la fortuna, dopo essere riuscita ad amare me stessa, di avere incrociato un’affinità di pensieri e anima ed è stato molto bello.

      Un abbraccio,
      Laura

  3. nuvolesparsetraledita ha detto:

    Bellissime riflessioni, bellissime parole
    🙂

  4. nuvolesparsetraledita ha detto:

    Non bisogna mai adattarsi agli altri se così facendo si comprime troppo se stessi… Va bene adattarsi se gli altri si adattano a noi.
    Conosci Pezzettino, di Leo Lionni? E’ una splendida fiaba sulla complementarità.
    Chissà a quante persone sei complementare, senza adattarti troppo!
    Ciao, buona serata!

    • lauraluna ha detto:

      Conosco Pezzettino e le sue avventure di quadrato, è una fiaba forse più per adulti che per bambini., Sai, io credo di aver scoperto, finalmente, ci sono e non chi mi imponevano di essere, ho iniziato a valorizzare le mie attitudini, anziché comprimerle. Non è stato facile, ma è stato un viaggio emozionante ed è valso la pena farl, per capire che ormai stavo recitando un ruolo che non sentivo più mio.
      Grazie, un abbraccio, ❤

  5. babajaga ha detto:

    annullare una parte di sè nella coppia purtroppo è successo a molti,ed è un’errore madornale poichè prima o poi quella parte soffocata torna prepotente a farsi sentire o per proprio merito o per merito altrui..dunque stai serena e vivi per come veramente ti senti,ama te stessa,e come giustamente hai detto tu…tutto è possibile.
    un bacione Lauraluna
    Daniela

    • lauraluna ha detto:

      Hai ragione Daniela, è un grave errore quello di voler, a tutti i costi, annullare una parte di sé , perché con questo comportamento i conti, alla fine, non tornano. Ho rincorso traguardi, cercato l’approvazione di altri ma mi mancava l’approvazione di me stessa. Solo quando sono stata cosciente del mio valore ho iniziato ad amarmi davvero, trovando la mia vera identità, quella da cui ho attinto energia, fiducia, speranza ed un sano egoismo.
      Grazie, un abbraccio, ❤

  6. rosarioboc (Sarino) ha detto:

    parafrasando De Andrè : è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati! Forse sta proprio in questo l’essenza del vivere, provare esperienze, esserne coinvolti e infine capire, capire che l’atto stesso di esistere è conformato a comunità, all’appartenenza ad un luogo, a qualche emozione, a un movimento di marea e forse a qualcuno. Nel senso di condivisione, affanno, gioia, smarrimento, immensità. I Greci identificavano con nostos il “dolore del ritorno”, un sentimento così opprimente ma allo stesso tempo bellissimo. Io lo vorrei traslare all’attesa del ricongiungimento, all’unione con quella metà del cielo (o della mela di Platone nel suo Simposio) che dovrebbe certificare il fine ultimo della nostra presenza in questa parentesi chiamata vita.
    Un abbraccio

    • lauraluna ha detto:

      “Quando mia figlia crescerà le racconterò delle dee. Le parlerò di Era, la regina del potere terreno, colei che protegge i riti matrimoniali. Di Artemide. l’amazzone, e del suo amore per la natura. Poi di Atena, ispiratrice del vivere civile, della sua intelligenza sottile ereditata dal mondo paterno. E anche di Afrodite, la dea del corpo sacro, guida celeste delle passioni e delle arti. Infine le parlerò di Demetra, la madre terra fertile e benefica, e di Persefone, signora delle tenebre misteriose, con i suoi sogni di morte e trasformazione. Conoscere le loro storie l’aiuterà a diventare donna. Le chiederò di non immedesimarsi in una in particolare, perché potrebbe essere fonte di dolori. Deve conoscerle tutte quante e riconoscere in ognuna una parte di sé. Non deve diventare una dea vulnerabile come sua madre, che è esistita solo nella dimensione del vincolo”.

      Forse, con Marcela Serrano, autrice visionaria del romanzo “Antigua vita mia” bisognerebbe capire che ogni donna contiene le sei dee dell’antichità e anche soltanto per questo
      dovremmo piacerci.
      Ho proposto questo brano perché tu hai citato i Greci e mi è molto interessato il tuo commento.
      Ti ringrazio,
      saluti sinceri! .

  7. lady59 ha detto:

    “La più grande felicità nella vita è la convinzione di essere amati
    per quello che siamo, o meglio, nonostante quello che siamo”.
    – Victor Hugo –
    Tuttavia, perché avvenga ciò, dobbiamo innanzitutto imparare ad amare noi stessi, così come siamo, non annullandoci, dando il giusto valore persino ai nostri difetti, che spesso sono invece vere e proprie (ed inaspettate) virtù! Il tempo, che sembra lento ma in realtà scorre inesorabile, solitamente ci fa paura e ci rende deboli, ma non dobbiamo arrenderci, ciò che ancora non conosciamo, ciò che ci fa paura, ciò che ancora deve accadere, “il delicato mistero”, può essere invece fonte di costruttiva speranza e forte motivazione per andare avanti…tra un sorriso e una lacrima…facendo tesoro di tutte le intense emozioni che arricchiranno la nostra esistenza!
    Buona giornata lauraluna. Un abbraccio dalla Sicilia.
    Antonella

  8. lauraluna ha detto:

    E già, cara Antonella,
    sono tante le ragioni che inibiscono la comunicazione più autentica, frustrando la capacità di essere sé stessi, forse per non deludere, per adeguarsi alle altrui aspettative, per quieto vivere, ma anche per timore di non essere capiti, di essere giudicati, di deludere.
    Per questo, facilmente, certi rapporti sono sbilanciati.
    .
    Ma è proprio dall’errore, dal ripensamento, dal dubbio, dalle decisioni sbagliate che, a poco a poco , si impara, la vita ci offre sempre delle possibilitò, saperle cogliere è un modo per stimolare la conoscenza di sé e migliorarsi
    Ti ringrazio,
    un abbraccio a te e alla splendida Sicilia da
    Laura

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