Tristezza

Ma quando all’ora del gabbiano tutto se ne va
e nel silenzio si addormenta il sole
ti prende in fondo una tristezza che non sai
che non sai da dove viene.

( Roberto Vecchioni )

Pubblicato in Uncategorized | 3 commenti

Colori Colori Colori

L’associazione tra colori ed emozioni , stati d’animo e situazioni, da sempre ci affascina, al di là dei modi di dire popolari. Nel nostro rapporto coi colori entrano in gioco anche le tradizioni culturali della civiltà cui apparteniamo. Basti pensare al fatto che mentre per l’Occidente il colore del lutto è il nero, per l?oriente è il bianco.

“ Nonostante queste differenze i colori hanno un senso universale “ sostiene Willian Berton  ideatore del metodo “Colore energia” che da più di trent’anni studia  le proprietà fisiche, psicologiche e spirituali delle diverse cromie.

In diverse interviste rilasciate risulta che  molti amano incondizionatamente l’assoluto del nero che è per definizione, il colore della creatività, dell’avanguardia, ma anche della protesta e della ribellione. Non è un colore per deboli e segna sempre scelte di carattere. . Molto più di un colore, il nero è una filosofia.

C’è chi ne ha fatto una bandiera, chi uno stile di vita.

Pubblicato in Uncategorized | 10 commenti

LA CASA DEI DOGANIERI

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.

Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.

Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.

Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.
Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende…)
Tu non ricordi la casa di questa mia sera

Ed io non so chi va e chi resta.

( Eugenio Montale )

La situazione psicologica da cui si origina la lirica di Eugenio Montale, è la coscienza della fragilità dell’amore e della memoria.

Il tempo che passa corrode inevitabilmente immagini e sentimenti del passato e anche sui ricordi più cari cade “ la nebbia di sempre”.

Il poeta, tornato dopo molto tempo alla casa dei doganieri, rievoca una sera lontana trascorsa con la donna amata che ora è perduta per sempre.

Così, amaramente disilluso e chiuso nella sua solitudine esistenziale non gli resta che constatare lo scacco della condizione umana

 

 

 

Pubblicato in Uncategorized | 14 commenti

STELLA ALPINA

Sei donna ormai

e che meraviglia!

Ho imparato

a vederti camminare

lungo le spiagge

mentre spargi

luce palpitante

a chi ti sta vicino.

Il tempo è volato

ma il tuo sguardo

mi avvolge

come quando eri bambina

e mi regalavii

– gemma preziosa –

la gioia della sorella che non avevo.

Ti affidavi a me

con mano sicura

e il tuo affetto

-come un soffio magico-

rendeva  sereno il mio percorso.

Mi affidavo a te

con mano leggera

e lasciavo che la tenerezza

-come levità dell’anima-

tintinasse nel mio cuore.

Avere una sorella è facile,

sceglierla

è come scalare un a montagna

e raccogliere

una stella alpina.

LauralunA

Pubblicato in Uncategorized | 6 commenti

F I D U C I A

In tempo di crisi, come quella che  stiamo ormai attraversando da qualche anno, la fiducia deve diventare fondamentale.

Sì, lo so, siamo tutti demotivati e scoraggiati, ma senza fiducia negli altri e nel futuro, nessuna società può rimettersi in marcia, trasformarsi, crescere.

Non solo da un punto di vista economico.

Anche e soprattutto da un punto di vista umano, esistenziale, affettivo.

Come si fa ad andare avanti se non ci si fida più di nessuno?

Peccato che, per parlare di nuovo di fiducia, si debba prima riscoprire il valore dell’affidabilità e questo è un tasto dolente.

Però dobbiamo riconoscere che  non avviene solo per il particolare momento che stiamo attraversando, ma perché ogni volta che si parla di fiducia, inevitabilmente il pensiero va alle persone che più amiamo, siano essi , famigliari o amici.

La fiducia ci rende spesso vulnerabili perché sono proprio le persone  in cui crediamo che ci possono tradire. Tutti gli altri possono, al massimo, deluderci. Ma non ferirci profondamente come quelli in cui crediamo.

Credo che l’importante sia non confondere la fiducia con la fede.

Come nel caso della conoscenza, nell’universo della fiducia si dovrebbe avanzare con precauzione.

Ma è assurdo anche non fidarsi mai, perché la vita sarebbe “un inferno” e nessuna relazione autentica ci darebbe gioia.

Pubblicato in Uncategorized | 29 commenti

Parola GUIDA

PAROLA   GUIDA

Ognuno, credo , debba avere una parola chiave, magari si cambia nel corso degli anni per vari motivi e in determinati momenti, ma è come se fosse una nostra guida.

Per me, attualmente, è prioritaria  la COMPRENSIONE.

Cerco di comprendere, che  non significa soltanto capire, afferrare con la mente, ma CONTENERE, INCLUDERE, ACCOGLIERE.

E’ il mio modo di rapportarmi con il mondo, o meglio di esserci nel mondo.

Una comprensione intuitiva, affettiva, per trasformare i rapporti quotidiani, le relazioni, le situazioni.

 

Pubblicato in Uncategorized | 13 commenti

DI GINESTRE

 

 

 

E adesso le rive dei fossi, le carreggiate delle autostrade, i crinali dei monti, i pendii sul mare si  stanno inorgogliendo di ginestre.

Mi ricordo che nel maggio dell’anno scorso, mentre parlavamo  da un luogo all’altro,  ti descrivevo il paesaggio che avevo davanti,  un po’ stordita di tanta bellezza e felice di condividere con te le mie emozioni.

Come mi succede quando sento la tua voce.

C’è un’intimità nel raccontare le sensazioni che risveglia in noi la natura.

Sono ritornata, qualche giorno fa, nello stesso punto,  , c’era burrasca di libeccio ma le raffiche non erano  violente.
Il  viale selvatico delle ginestre era lì, regale pur nella sua semplicità , senza intenzione di mano umana, unicamente voluto dal caso

( come il caso ha voluto il nostro incontro )

Poi il libeccio si è calmato all’improvviso.
Bellissime le ginestre al declinare del sole mentre si accendevano di un giallo furente, come se fosse oro.
Niente mi piace di più che considerare l’infinito universo di ciò che vive, evitando di disturbare e le ginestre non disturbano.

Pubblicato in Uncategorized | 16 commenti