La sindrome di ACHILLE

Non vedi come io pure son bello e gagliardo?

E son di nobile padre e mi partorì madre dea;

pur mi sta sopra la morte e la Moira crudele;

sarà un mattino o una sera o un meriggio,

quando qualcuno mi strapperà la vita in battaglia,

colpendomi d’asta o di freccia dall’arco.

ILIADE, xx1, vv. 108 – 13

Talvolta miti e storie antiche possono fornirci immagini o metafore che illuminano dilemmi ricorrenti o problemi umani. Gli archetipi possono essere descritti come modelli di significato, ereditati dai nostrii avi più antichi e presenti in noi come significati potenziali.

Per esempio il potere della leggenda di Achille vive ancora nell’immaginario popolare di oggi.         Teti, la più celebrata delle Nereidi nutriva ambizioni per il figlio Achille e voleva assicurargli l’immortalità e dargli straordinarie qualità sovrumane così lo immerse da bambino nello Stige (  uno dei nove fiumi degli Inferi che potevano donare la vita eterna agli esseri umani ) In quel modo rese il suo corpo invulnerabile, eccezion fatta per il tallone per il quale lo reggeva che rimase perciò la parte vulnerabile e mortale del figlio, ilm punto in cui poteva venire colpito a morte solo se gli altri avessero saputo di quel fatale punto debole tenuto nascosto. Finché il segreto rimase celato, Achille fu al riparo dalla morte ed invincibile in battaglia, fu uno straordinario guerriero, gli poneva molta cura ad indossare una corazza che proteggesse il suo tallone. Achille fu uno dei più famosi eroi del suo tempo ma morì a causa di quel fatale punto debole, infatti  Paride pose fine alla sua vita con una lancia avvelenata proprio nel famoso tallone.

Tutti noi conosciamo il significato dell’espressione comune “tallone d’Achille” ed il suo legame con il concetto di vulnerabilità Chi non conosce la storia narrataci da Omero?

La sindrome di Achille può riguardare chiunque, dalla casalinga che si costruisce una reputazione grazie alle sue straordinarie cene ma che, prima di ogni serata entra in ansia, all’avvocato di fama internazionale che comincia a sudar freddo al pensiero di dover rappresentare un cliente in giudizio. La disparità tra l’opinione che gli altri hanno di noi e la nostra è al centro della sindrome di Achille.

 

In maniera simile molti eroi del nostro tempo ( haimè, ben pochi ! ) , persone comunemente  considerate eccellenti o dotate , nascondono spesso un punto debole e il termine Sindrome di Achille  è un modo, direi pittoresco per indicare questo particolare tipo di sofferenza umana, riguarda  l’esperienza vissuta da molti , di un forte contrasto tra la scarsa considerazione che si ha di se stessi e l’alta opinione che gli altri hanno di noi nei vari campi specifici.

Ciò causa sconforto e angoscia  quando il giudizio interiore e quello esterno contrastano

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Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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4 risposte a La sindrome di ACHILLE

  1. Giovanna Foresio ha detto:

    O magari siamo solo noi che crediamo che contrastino. Penso…

  2. newwhitebear ha detto:

    nessuno nasce perfetto. Tutti noi siamo imperfetti. quindi il mito di Achille celebra proprio questa nostra vulnerabilità.

  3. lauralunaLaura ha detto:

    Non si tratta però di imperfezioni fisiche ma come un apprendimento insufficiente rispetto a delle competenze, per cui bisogna imparere a gestire blocchi e danni presenti nel nostro comportamento.
    Grazie e buona giornata.

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