A VOLTE RITORNANO

A  VOLTE    RITORNANO……………

ADATTARSI  AL  CAMBIAMENTO

Quando si continua ad aggrapparsi ad un certo numero di certezze, non è facile rinunciarvi.

Ho scritto “ aggrapparsi” di proposito  perché le certezze in cui si crede rappresentano sempre un’àncora di salvataggio. Un punto di appoggio per andare avanti e riuscire ad affrontare le difficoltà della vita.

Quando quello in cui si crede svanisce a poco a poco, la tentazione di sprofondare nell’apatia è grande perché l’incertezza crea panico e disincanto.

Tutti parlano di resilienza ed è proprio quando cadono le certezze che occorre operare una rottura col presente, essere preparati ad affrontare la realtà con  un po’ di fiducia, forse bisognerebbe  avere l’intelligenza della flessibilità che ci aiuti a sormontare i momenti di crisi, insomma una forma di lucidità, la consapevolezza che quello che dà un senso alla vita non lo si può mai decidere e programmare.

E’ un grosso sbaglio perché l’esistenza umana non è mai del tutto coerente ed anche se ognuno di noi ha bisogno di avere un certo numero di valori, deve avere anche la possibilità di cambiare idea, di sbagliare.

E questo vale per tutti.

Per cui è importante sapersi  adattare ai cambiamenti ed essere pronti ad accettare l’ imprevisto, quello che accade. O che temiamo stia accadendo.

Quello che, a volte, ci turba profondamente.

Quello che, però, ci permette di evolvere e di non schiantarci a terra quando le certezze che avevamo ( se le avevamo ) non esistono più.

Informazioni su lauraluna

Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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30 risposte a A VOLTE RITORNANO

  1. sherazade ha detto:

    Non sempre…
    siamo più forti di quello che crediamo xche fa parte del nostro DNA che spinge alla sopravvivenza.
    Sherabbraccicari

  2. Primula ha detto:

    Che dire cara Laura se bentornata? Leggo delusione e anche un po’ di amarezza nelle tue parole ma di base tanta forza.
    Un grandissimo abbraccio ❤

  3. lauraluna ha detto:

    Ma grazie, hai saputo leggere tra le righe “il mio momento no” ma chi e cosa mi scoraggia?
    Non per niente qualcuno mi chiama “capocciona”.
    Chebello ritrovarti!
    Bacio.

    • Primula ha detto:

      Tra “testarde” ci capiamo 😉
      È un piacere essere qui e rileggerti.
      Buona nuova settimana.

      • lauraluna ha detto:

        Nel pomeriggio avevo pubblicato un altro post più lungo, poi non mi piaceva e così l’ho cancellato di corsa, c’erano sotto 4 like, secondo me talmente veloci che sì o no avevano letto una riga. Ora ne ho pubblicato uno cortissimo, così faranno presto. Ironica? Niene affatto, divertita.
        Un abbraccio, a presto.

  4. Transit ha detto:

    Dalle mie parti capocciona sta per capa ‘e bomba ma altri versi capa tosta. Spesso sbattiamo la testa contro i muri, i silenzi, le onde del mare e le onde sismciche e telluriche: bisogna conviverci. E capire. capire i perché può traci di ipaccio e rendere la vita comprensibile e accettabile e perciò viverla per intero, ma anche per tre quarti o a metà va bene comunque. E poi c’è sempre un buon libro che ci aspetta appena svoltiamo l’angolo della nostra vita quotidiana. Buona domenica, capocciona.

    • lauraluna ha detto:

      Non mi piace indossare corazze ma essere consapevole di ciò che sono e che valgo, dei miei desideri, delle mie (in)felicità.Non sono più giovane ma dentro mi sento una trentenne (sic) con le sue confusioni, E va bene così.
      Sto leggendo ” Le memorie di Adriano” quindi seguo il tuo consiglio.
      Buona serata.

      • Transit ha detto:

        Bene, vai avanti. Le infelicità numericamente sono in gran numero maggiori delle felicità. Però, le felicità si accumulano, forse per farne legna per l’inverno. E sole per l’estate. Il resto ha i suoi giorni. Bisogna leggere e scrivere i capitoli della nostra vita, anche se rimangono in noi. Celati dalle ombre e dai chiaroscuri che si affollano nei nostri sorrisi.

      • lauraluna ha detto:

        A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero, se c’è veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta. O se tutto ciò che ci accade è già modificato in anticipo dalla nostra immaginazione. Se sognando qualcosa gli diamo vita.

  5. Giovanna Foresio ha detto:

    Sai spesso mi sono sentita senza la terra sotto i piedi, ma poi, poco a poco, con dolore e fatica ho scoperto che non ne avevo bisogno. La terra si muove, gira, eppure noi vi camminiamo sopra!
    Possiamo volare……
    😘

  6. newwhitebear ha detto:

    l’istinto di sopravvivenza è primordiale e a volte fa miracoli.
    Una serena domenica pomeriggio

  7. lauraluna ha detto:

    Si può fare!

  8. etiliyle ha detto:

    Ma a volte risulta veramente difficile andare avanti. Quando si perde il senso delle cose, quando ciò che ritenevi la tua ragione di vita diventa ancora più distante e ti viene preclusa ogni possibilità di accorciare tale distanza…

  9. lauraluna ha detto:

    Un vecchio mi disse….

    Se il mondo ti ferisce
    non devi aver pieta`
    devi arrabbiarti
    sbatter le ali
    cercar di uscire
    dal vaso di cristallo
    che tiene prigioniere
    le tue illusioni
    di materiale friabile.

    Almeno provarci.
    Ciao

  10. le certezze fanno inciampare poi si barcolla
    si cade ma poi fortunatamente ci si rialza più determinati di prima,

    Bel blog 🙂

  11. Occhineri ha detto:

    io odio gli imprevisti.. ma nella vita i cambiamenti sono inevitabili. a volte superare le difficoltà ci fa scoprire la forza che abbiamo dentro di noi, senza saperlo.. un abbraccio ed un augurio che tutto vada per il meglio ❤

  12. Furtivamente ha detto:

    Proprio vero ! Ho perso il lavoro da circa un anno e mezzo e la mia vita è decisamente cambiata ! Ma non mi arrendo e cerco di dare un significato diverso e sempre nuovo alla situazione attuale. Fortunatamente mia moglie lavora e non siamo in allarme rosso ma capisco perfettamente quelle persone come me, che dopo aver perso il lavoro, si ritrovano con le mani in mano in un paese che non sa più dove andare e il ‘si salvi chi può’ è un grido sempre più forte !
    Sono ‘periodi storici’ pesanti e difficilmente comprensibili per molti, ma creare in noi stessi delle contromisure per andare avanti è necessario e purtroppo obbligatorio.

    La DEPRESSIONE (malattia vera e non funanbolica parola) ci aspetta a braccia aperte ! 🙂

    Ciao (Seguo con piacere il tuo Blog. E’ interessante !)

    • lauraluna ha detto:

      Mi dispiace ma bisogna combattere, anche se capisco come sia difficile. L’importante è restare uniti in famiglia e supportarsi uno con l’altro, tenendosi impegnati , per esempio aiutando tua moglie che lavora.
      Tenersi lontani dalla depressione è fondamentale. Spero che tu riesca a risolvere presto i tuoi problemi. Grazie per i tuoi complimenti. Ciao.

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