Esistono buone o cattive MADRI ?

Esistono   buone   e cattive  MADRI ?

La cattiva madre per eccellenza ha fatto la sua comparsa nel film : Carrie-Lo sguardo di Satana, che aveva scioccato per le sue punizioni e il suo desiderio di annientare la figlia.

In seguito, il suo fantasma è ricomparso nello sguardo sadico della madre nel film : Il cigno nero, che spinge la sua Nina ad emergere nella danza, rinfacciandole la totale devozione ed esigendo una concentrazione tale da spingerla alla follia

.

Dal  grande schermo alla realtà il passo è breve.

Ma esistono davvero, buone o cattive madri?

No, non esistono..

In ogni donna, come del resto in ogni uomo, convivono entrambi gli aspetti, quelli buoni e quelli cattivi.

Nella maggior parte dei casi esistono luoghi comuni per cui bisognerebbe liberarsi dai pregiudizi e dagli stereotipi comportamentali.

Dal momento in cui mettono al mondo un bambino, le donne si sentono responsabili di tutto e la società non smette di ricordarglielo.

Ma la madre perfetta non esiste.

Wonder Woman è solo un cartoon : accettare i propri limiti e rimuovere i sensi di colpa  come mancanza di tempo, di tenerezza , di disponibilità, di  presenza, o troppo assillo. sono passi necessari per rinunciare all’illusione dell’onnipotenza materna.

Madre e figlio sono inizialmente un tutt’uno, ma la differenziazione è necessaria per entrambi e per l’equilibrio della famiglia.

Una buona madre deve saper riconoscere l’importanza dell’uomo che le sta accanto e deve lasciare che il padre svolga il suo ruolo.

Il padre deve essere anche marito, altrimenti la moglie fa coppia col figlio, di qualunque sesso sia, creando un matrimonio simbolico.

Ciò di cui hanno bisogno i figli è una madre meravigliosamente imperfetta, né chioccia, né gatta, né pavone.

Mettiamola così  “ la maggior parte delle madri sono sufficientemente buone”.

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Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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24 risposte a Esistono buone o cattive MADRI ?

  1. Giovanna Foresio ha detto:

    Sai, mi hai fatto venire in mente un episodio capitato pochi giorni fa. In un ristorante, pranzavo con mia figlia e vicino a noi è arrivata una tavolata fra cui una coppia con una bimba piccola, piccola di età e piccola di corporatura, sembrava una miniatura. All’improvviso un urlo pazzesco, tutti si sono girati ed era stata la piccola sul suo seggiolone, la madre l’ha calmata e le ha dato un pezzetto di pane. Finalmente è arrivato un piatto di spaghetti per la mamma. La piccola ha battuto le mani e indicato più volte il piatto facendo intendere chiaramente che voleva assaggiare (a quell’età conoscere) la mamma continuando a chiacchierare a iniziato ad arrotolare la pasta, la bimba, con la faccia soddisfatta si messa ad aspettare capendo che si fa così. La madre tranquilla si è messa in bocca l’intero boccone. la bimba si è irrigidita un attimo, ma poi ha visto il padre che si era allungato e aveva iniziato lui ad arrotolare gli spaghetti, lei ha ribattuto le mani, ha indicato il piatto e tranquilla si è messa ad aspettare. Il bravo papà, che chiacchierava intensamente, si è messo in bocca tutta la pasta. La piccola ha avuto un attacco di rabbia impressionante, i muscoli del visino completamente contratti e si dice è diventato viola, lei è diventata viola. Morale ci sono anche mamme pessime….

  2. sherazade ha detto:

    Ogni femmina è una buona madre per i suoi cuccioli e la razza umana non può che seguire l’istinto ed è quello che guida le madri umane a proteggere e curare i propri figli ben oltre il distacco dal seno.
    Essere buone madri che cosa vuol dire? In un modo o in un altro in buona fede o suggestionando sì tutte pensano di esserlo.
    Io ho fatto del mio meglio crescendo mio figlio da sola e ne ho dei riscontri di certo avrei potuto fare di più ma questo lo dico a posteriori.

    Sherafredfolinobrrrr

    • lauraluna ha detto:

      Certo, capita di sbagliare, ma sono, in genere, errori a livello inconscio.
      Ma io immagino il rapporto con tuo figlio solido perché basato sulla stima e l’apprezzamento reciproco.

  3. lauraluna ha detto:

    Per Giovanna : ho capito perfettamente il tuo disagio che sarebbe stato anche il mio.

  4. Sephiroth ha detto:

    Siamo troppo bravi a giudicare esteriormente. Poco inclini all’autocritica. Alcuni hanno anche il concetto assoluto di giusto o sbagliato. 🤦🏻‍♂️ E pensare che ancora oggi, mi chiedo, se davvero io sia un buon padre. 😊

    • lauraluna ha detto:

      Il fatto di chiederti se sei un buon padre, significa che non ti sei mai arreso ad esserlo, ed è , a mio avviso, molto importante.
      Comunque tutti, madri e padri, commettiamo degli errori, ma l’importante è riconoscerli e sapere cosa fare degli errori commessi.
      Grazie, buona giornata.

  5. Uomo ha detto:

    Parli dei mariti che non devono dimenticare di essere mariti oltre che padri tralasciando che anche le mogli devono saper bilanciare l’essere madri con il non smettere di essere donna. Accenno questo credo estremamente importante per una vita di coppia non stancante e noiosa.
    Relativamente al concetto sulla qualità delle madri ebbene ho conosciuto ultimamente una donna che è cosciente di non sentire istinto materno e questo le sta rallentando il raggiungimento dell’obiettivo del matrimonio perché già da tempo fidanzata, alludendo a scuse come la ricerca di un lavoro migliore e cercando quel lavoro in posti molto distanti dalla residenza del fidanzato. IN un certo senso agisce con la consapevolezza della sua mancata tendenza a divenire madre. E questo sta bene ed è comprensibile. Non lo è invece chi si professa indisponibile per la maternità e davvero sarebbe stato meglio non dedicarsi per queste persone alla ricerca di avere prole per la distrazione da tutto ciò che concerne la cura ed il seguire un figlio. Quindi meglio non averne se proprio non saresti una buona madre, o ragionevolmente madre. Certo è molto più complesso di quanto non si pensi ma almeno il tentativo di non rovinare due esistenze qualcuno l’ha fatto.

    Uomo

  6. lauraluna ha detto:

    Hai ragione, ho tralasciato, ma secondo me era ovvio, è giusto, la madre, dal canto suo , ha il dovere di impegnarsi ad essere donna, amante e fare circolare il desiderio all’interno della coppia.
    Per quello che riguarda la voglia di maternità che non tutte le donne possiedono, è certamente meglio manifestarlo apertamente, appena ci si accorge che fare dei figli comporta dei sacrifici oppure, semplicemente, non ci si sente portati al ruolo di madre. Questo tipo di donna è condizionata dal conformismo ” così fan tutte, sei una donna a metà se non provi la maternità” e così facendo, alcune si lasciano tentare per l’eccesso di aspettative di marito, parenti ed amici e i risultati sono spesso negativi.
    Grazie Uomo,
    del tuo contributo..

  7. catramata ha detto:

    Madre è un atteggiamento dell’anima, è colei che dà amore, cresce, e protegge…questo in linea teorica, nel quotidiano si è sempre imperfette ed è bello così se non mancano amore e rispetto…le cosiddette ‘madri cattive’ esistono, eccome ma, visti anche gli esempi che riporti, cadono nel patologico

    • lauraluna ha detto:

      Ciò di cui hanno bisogno i figli è una madre imperfetta. credo che sia importante nel rapporto non sacrificarsi troppo, crescere come donna nell’esperienza della maternità, senza trascurare interessi e passioni per poi trasmetterle ai figli, lasciando però a loro il diritto di seguire le proprie di passioni.
      Questo fa la differenza.
      Inventarsi madre, giorno dopo giorno, ognuno alla propria maniera.
      Grazie, buona serata-

  8. sherazade ha detto:

    sheraconunabbraccioanzitre

  9. vincenza63 ha detto:

    Non sono convinta della presenza del bene e del male In tutti noi. Per seguire l’uno o l’altro abbiamo la volontà. Questa è una certezza.
    In quanto alla maternità… non si diventa mamme nel giorno in cui si partorisce. Credo si diventi mamme nel giorno in cui si desidera mettere al mondo una nuova vita e questo comincia prima nella testa nel cuore e poi nel corpo. Diversamente ci si troverà a crescere qualcuno su cui in molte riversano sogni, delusioni, aspettative… rimpianti del proprio passato che non torna perché fanno pagare a qualcuno che non c’entra.
    Purtroppo basta guardarsi in giro, senza neanche dar retta alla cronaca nera… basta aprire gli occhi un po’ su noi stessi e anche su chi vive vicino a noi o nella nostra comunità civile per allargarsi sempre più. Abbiamo delle responsabilità sociali oltre che personali.
    Non pensi?
    Ti abbraccio! ❤

  10. lauraluna ha detto:

    Sono completamente d’accordo con te.
    Innanzi tutto bisogna desiderare di essere madri e successivamente riconoscere l’individualità del figlio ed impegnarsi a trasformare ” il cucciolo” in una persona equilibrata.
    Ti ringrazio del tuo prezioso apporto.
    Contraccambio l’abbraccio.

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