Profumo D’Inverno

profumo

Mi piace seguire le note fragranti per assaporare il gusto della stagione fredda.

Davanti ai nostri occhi il paesaggio si presenta spoglio.

E’ la magia dell’inverno.

I rami degli alberi svelano il loro intreccio.

Se li si osserva dalla giusta distanza, sprigionano la stessa energia di due amanti che si sfiorano alla ricerca dell’intesa perfetta.

L’unica nota di verde che resta sugli alberi nudi è il muschio.

L’aria gelida sparge il profumo d’inverno in ogni angolo di una campagna che sembra non avere confini.

Bruciano nel camino gusci e frammenti di gherigli, ciò che resta di una serata passata a regalarsi confidennze.

Sul vassoio restano bucce di arance e mandarini con il loro profumo insieme aspro e dolciastro.

E’ il tempo dell’inverno, tutto è calmo e silenzioso.

E’ il tempo dei sogni ovattati dal tepore che emana il camino.

 

“Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.”

Dino Buzzati, “Inviti superflui”

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Informazioni su lauraluna

Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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8 risposte a Profumo D’Inverno

  1. Giusy Lorenzini ha detto:

    Coraggio amica…

  2. lauraluna ha detto:

    Ciao, un abbraccio.

  3. sherazade ha detto:

    Dino Buzzati che bello leggerlo!
    Certamente dopo oppure con il tuo pensiero .
    Sherabuonanotte Zzzzzzz

  4. lauraluna ha detto:

    Anche a me piace tantissimo Buzzati e questa frase è perfetta!
    Notteeeeeeeeeeee

  5. newwhitebear ha detto:

    Buzzati è molto poetico. Questo titolo non lo conosco ma I segreti del Bosco Vecchio è veramente stupendo

  6. lauraluna ha detto:

    Sono d’accordo con e. Grazie, buona serata.

  7. fausto ha detto:

    Uno spiraglio di luce che illumina il tuo…Profumo d’inverno

    Nelle notti gelide e nelle giornate avare di luce della stagione fredda la natura non fa venir meno il profumo delicato e il colore tenue di alcuni fiori capaci di resistere al gelo. Nemmeno l’inverno più intenso è del tutto privo di piccoli segnali da cui affiora la forza irresistibile della vita.
    E persino il passo affrettato di chi tenta di sottrarsi alla morsa del gelo può essere rallentato, catturato da sapori e da odori che ricordano la primordiale vocazione alla vita.
    Non vi è stagione, non vi è tempo, non vi è realtà esistenziale che non rechi con sé un richiamo deciso a riaffrontare la sfida della vita. Anche quando tutto sembra azzerato o travolto da eventi in apparenza incontrollabili e devastanti.
    E di più… Tale richiamo reca con sé un insopprimibile bisogno e determinazione ad affrontare la sfida non in qualche modo, ma con piena consapevolezza. O l’esistenza è un’attiva consuetudine a riconoscersi e a dare il nome giusto a persone e cose o vita non è.
    La qualità di un’esistenza non può essere determinata dalla quantità di eventi vissuti o dal numero di risultati di successo ottenuti, ma dalla capacità di perseguire obiettivi e di interpretare valori, di condividere ideali in modo consapevole e responsabile. Dichiararsi soggiogati da circuiti esistenziali ingovernabili altro non è che ammettere la propria incapacità di coltivare e perseguire idealità capaci di incidere concretamente sul quotidiano. Parole e dichiarazioni d’intenti non bastano.
    Forse è troppo difficile da riconoscere: ma se tutto confligge con le aspettative che si vorrebbero perseguire, se tutto ciò che è esterno sembra avere una forza superiore a ciò che è interno, probabilmente il profumo che viene da dentro e il fiore che germoglia nell’intimità non sono ancora sufficientemente radicati.
    Forse, con altre parole, non si è ancora in grado di dare un nome a ciò che si prova dentro e a ciò che potrebbe davvero riempire di senso il tempo e la vita.
    Solo nella libertà, quella interiore, solo nella verità di sé, è possibile che i pensieri del primo mattino e quelli della notte più profonda trovino parole giuste per diventare nomi, storia, vita. Solo da dentro viene la forza capace di alimentare, motivare e sostenere ogni cammino. Altrimenti, tutto resta fatica e insuccesso.
    La vita non ha altro nome che quello che si è in grado di darle. Ciò che nome ancora non ha, assomiglia alla notte, alla non conoscenza, alla non consapevolezza e, perfino, alla non libertà.
    Quando non si riesce più a vedere che il sole del primo mattino ha un colore diverso da quello di mezzogiorno, o a cogliere già al crepuscolo la prima falce di luna che si alza a custode dei segreti della notte, forse, vuol dire che si è smarrito il senso delle cose e del loro accadere. Quando non c’è più il tempo per una sosta silenziosa, forse il fare ha avuto il sopravvento sull’essere, l’apparenza sulla sostanza, l’aspettativa sulla libertà. Vivere non è la stessa cosa che sopravvivere.
    Per cambiare non basta aspettare che passi il tempo, che scompaia l’inverno, che le difficoltà siano spazzate via dal tempo. Servono desideri quotidiani fedeli, scelti, confermati e attuati attraverso spazi ricercati, coltivati e alimentati da una fedeltà fatta di determinazioni concrete, costanti, coerenti.
    Può sembrare assurdo: ma la vita di ogni giorno, che spesso sentiamo fredda, arida, insignificante, diversa dai nostri desideri, può diventare sul serio il luogo privilegiato dove s’impara a star bene con se stessi, con gli altri, con il mondo che ci ospita, dove si può arrivare davvero ad assaporare in pienezza quel profumo capace di rendere più umano lo stesso esistere e di far assaporare quella dimensione interiore che, unica, appaga ogni intimo desiderio.

    Un caro abbraccio.

    Fausto

  8. lauralunaLauraluna ha detto:

    Tutto perfettamente vero , aggiungere un commento è quasi superfuo.
    Direi che c’è chi ha sempre saputo quale direzione dare alla propria vita, e chi, invece , ha invertito la rotta lungo la strada.
    Affermare sé stessi è spesso una conquista, che arriva dopo anni di rinunce, paure, lotte, delusioni.
    Però credo che vivere in equilibrio tra i propri desideri e quelli del mondo che ci gira intorno, e soprattutto quelli delle persone a cui teniamo in modo particolare, sia comunque possibile.
    Grazie dei tuoi pensieri profondi.
    Cordialmente,
    Laura

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