La MUSICA PROVATA

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Un giro di disco durava più di un secondo :

dal boccaporto del grammofono usciva la melodia, il canto.

Restavo a guardare la puntina capace di leggere il solco e pure la polvere.

C’entrava l’elettricità  e la finestra chiusa per tenere fuori l’ammuina.

E dentro la stanza avveniva lo spazio e il silenzio per farla suonare. 

Le canzoni come gli odori, e più della vista, affilano i ricordi.

Dai solchi dei dischi comincia l’ascolto assorbente che non permette altra mossa.

 Niente riuscivo e riesco a fare in sua presenza. 

Non l’ho potuta usare a sottofondo, la musica provata.

ERRI  DE  LUCA

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Informazioni su lauraluna

Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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12 risposte a La MUSICA PROVATA

  1. Daniela ha detto:

    quando la musica viene ascoltata col cuore pare quasi un rito che nulla può disturbare,si rimane effettivamente in preda a una sorta di rapimento totale dei sensi;la buona musica oggi come allora regala tante emozioni se le prestiamo l’ascolto che merita.
    Buon pomeriggio Lauraluna 🙂

    • lauraluna ha detto:

      La musica è sempre stata un utile e suggestivo supporto della mia vita, con essa ho avuto un rapporto intenso e ricco di sfumature.
      Effettivamente la musica può essere definita la colonna sonora della nostra vita, ci sono canzoni legate a particolari periodi e perciò indimenticabili (nel bene o nel male). Innamorarsi, soffrire e rinascere con la musica è un fatto che accade sovente.
      A presto,
      un saluto da Lauraluna

  2. Giusy Lorenzini ha detto:

    Mi ricordo il giradischi dello zio, l’attesa più bella era quando la puntina si appoggiava sul vinile e si sentiva un leggero friggìo, poi… silenzio. Un secondo o due di assoluto silenzio, l’attesa…e poi partiva la musica. Un caro saluto, Giusy

    • lauraluna ha detto:

      Conservo un vecchio grammofono di una prozia e mi sembra di conservare un cimelio.
      Mi capita talvolta di adoperarlo :operazioni semplici da fare: carico la molla, regolo la velocità (i giri), appoggio la puntina sull’orlo del disco e.. via!
      Lo tratto con molta cura ed ogni tanto ascolto qualche disco dell’epoca.
      Ne ho ancora qualcuno..
      Li conservo con amore, ricordo di tempi che, pur passati, sembrano appartenere all’altro ieri. Non c’è purezza di suono come in certi “lettori” dei nostri giorni – neanche paragonarli, però “scorgo” in esse l’anima di persone care che aleggia insieme alle note .. gracchianti..
      Un caro saluto anche a te e grazie del passaggio.

      • Giusy Lorenzini ha detto:

        Tutto sembra “vintage” e questi gesti che racconti li ho bene in mente, sembrano quasi riti propiziatori e quel vissuto che ha ciascun disco, sono d’accordo con te, pare abbiano un’anima. Buona giornata, Giusy

  3. Che bello il giradischi color panna che tenevamo nel 1968 nel “salotto buoni”! Mia sorella comprava i 33 e i 45 giri di Morandi e di quel barbone che cantava :profeta non saro’…

  4. lauraluna ha detto:

    “Quel Barbone” era Demis Roussus, ed aveva una voce particolare che affascinava.
    Ciao, 🙂

  5. Uomo ha detto:

    Mentre scrivo, le sono all’ascolto ché mai riuscirei a non far nulla senza di lei così come quando faccio qualcosa, quando mi sono proposto di ascoltarla più del solito, ho passato giornate migliori, unica nella sua gioia melanconica è ciò di cui non potrei fare mai a meno.

    Buona domenica sera!!

    Uomo

  6. lauraluna ha detto:

    Se entriamo in un negozio, se andiamo per le strade, se assistiamo alla proiezione di un film o di una pubblicità, ritroviamo ovunque la musica, come non si può non amarla?
    Io scelgo un brano a seconda del mio stato d’animo o di quello che sto facendo.
    Musica di evasione quando sbrigo le mie faccende domestiche, rilassante quando guido, impegnata quando sono sgombra dai pensieri e voglio godere non solo della musica ma anche delle parole che danno sempre un sostanziale contributo.

    Buona settimana Uomo!

  7. ombreflessuose ha detto:

    Ascolto quotidinamente la musica
    Lei mi dà tutto quello che l’ Umanità mi toglie

    I miei gusti musicali spaziano da L. Cohen. Muse, Beethoven, L. Battisti, The Smiths …
    Ma è sempre la Musica la Regina

    Incantevole settimana, carissima
    baci baci
    Mistral

  8. lauraluna ha detto:

    Riporto un’intervista di Fabrizio De André su questo argomento. “Ho sempre pensato che la musica debba avere un contenuto, un significato catartico: tutti gli sciamani, gli stregoni di tutti i popoli, che ben conosciamo, usavano il canto come medicina. Credo che la musica debba essere balsamo, riposo, rilassamento, liberazione, catarsi. Più semplicemente la musica, il canto, sono espressione dei propri sentimenti, della propria gioia, del proprio dolore. A volte addirittura un tentativo di autoanalisi e, analizzando te stesso, offri una via agli altri per analizzare se stessi.”

    Adoro L. Cohen e la sua voce particolare e poi Vecchioni, De Gregori, Dalla, Guccini, Battisti e anche Renatino Zero e Baglioni e MINA!,
    Comunque come scrivi tu “è sempre la Musica la Regina”

    Un abbraccione cara Mistral.

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