Colpa del caldo ?

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Qui, in questa silenzio, interrotto solo dallo stridio dei gabbiani. ripenso ad una frase che ho letto da qualche parte :

“Non esiste nessuno più difficile di chi sa stare da solo.

Ha imparato la cosa che fa più paura al mondo.

Quindi, non sarà mai disposto a barattare la sua solitudine

con rapporti di circostanza.”

Non so se la frase mi rincuora un po’, o se mi renda ancora più malinconica,  ma penso che ognuno debba decidere,

senza condizionamenti,  il suo  modo di essere.

E penso anche che  viviamo sotto la dittatura delle emozioni :

pensiamo che la vita abbia un senso

solo se provoca continue scariche di adrenalina.

Soprattutto nell’amore.

Ma le emozioni spesso sono come una droga e  danno assuefazione, 

per cui devi sempre aumentare la dose.

Con il risultato che sei sempre insoddisfatto.

In confronto alle emozioni. i sentimenti ci sembrano un po’ noiosi.

E le parole confondono, perché quello che conta sono i gesti,

le attenzioni, gli atti.

Emozionarsi è semplice.

 Provare sentimenti è esaltante .

Si, lo so,  qualcuno ha detto che a volare troppo in alto si rischia di farsi male cadendo… può essere.

Ma quello che ho visto lassù, vale ogni dolore ricevuto precipitando a terra;

vale che io sia qui, a vincere i miei giorni tra un ricordo passato e uno sguardo al futuro, qualunque esso sia.

 Beh, forse è questo caldo eccessivo che mi fa straparlare, ora scendo nel viottolo e mi ficco in acqua, una bella nuotata mi ritemprerà  il corpo e lo spirito.

Tanto , con questa afa, siamo tutti fuori di testa ( oddio, anche senza afa) .

E così resterò in acqua tutto il pomeriggio, pigliatemi se potete……………….

 

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Informazioni su lauraluna

Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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10 risposte a Colpa del caldo ?

  1. ©blu ha detto:

    Hai esposto con raffinatezza un’acuta osservazione… mi piace questo tuo pensiero!

    • lauraluna ha detto:

      Ma grazie! Mi capita spesso di confrontarmi con gli scritti che trovo sui blog o, ancor meglio , con la realtà
      e mi rendo conto che , il più delle volte, scriviamo o parliamo con superficialità ( io compresa ) e allora mi sfogo un po’.
      Un caro saluto da Lauraluna

  2. ombreflessuose ha detto:

    E no, carissima, ti lascerò volentieri in acqua…
    Con questo mondo che bolle di indifferenza e scemenze, meglio godersi il mare
    E in quanto alle tue riflessione sono Perle da tenere a mente
    Ti auguro buone vacanze, io sono appena tornata ( spero di fare qualche altro giorno)
    Ti abbraccio
    Mistral

  3. lauraluna ha detto:

    Grazie Mistral, è bello ritrovarti!
    Bacione,
    Laura

  4. Uomo ha detto:

    Difficoltoso il pensare di poter dire qualcosa su quello che hai scritto perché hai scritto tanto e molto più di quanto si possa leggere.
    Mi limito a discutere della ‘dittatura delle emozioni’ considerando che esse costituiscono la parte essenziale che ci definisce vivi per cui è coraggioso parlare di quelle come dell’esercizio di una dittatura perché nulla è più attraente, affascinante e misterioso come il nostro emotivo lasciarsi andare.
    Certo diventano una dittatura quando non riusciamo a combatterle ed a controllarle ma, non sta proprio insito nel loro significato più profondo il seguirle come segno distintivo che le stai provando?
    Non puoi allora provarle e combatterle nello stesso tempo. Non puoi evitarle perché non saresti ciò che sei.
    Saremmo incompleti senza di esse.
    Le ricercheremmo se non disponessimo di loro.
    Non saremmo uomini né umani.

    Ma la ragione troppo spesso incalza.

    Saluto per te

    Uomo

  5. lauraluna ha detto:

    Vivere senza esprimere sé stessi e le proprie emozioni è molto triste, lo so, ne sono molto convinta, ma ho trovato persone che non hanno fatto altro che ripetere certe frasi e poi hanno lasciato che queste emozioni volassero via, non hanno fatto nulla per trattenerle.
    Che peccato!

    Forse non so spiegarmi bene, ma come diceva una persona a me molto cara ” a che serve vivere se non puoi mettere in comunione quello che vivi e come lo vivi… quando stai male, quando stai bene, quando ti serve aiuto, quando serve il tuo aiuto, quando sei depresso o felice, quando sei solo, quando hai il cuore gonfio di amore……..”

    Grazie di cercare sempre di capirmi, anche se sono contorta!

    Ciao Uomo!

  6. Nuzk ha detto:

    A volte, soprattutto in amore, soprattutto se l’altro riesce a “toccarti l’anima” al punto che rimani legata a lui indissolubilmente anche se non lo incontrerai mai più (e questo non è un peso e non diventa una mancanza), si provano delle sensazioni che, come hai scritto tu, ti portano in alto e per le quali non sono ancora state forgiate le parole adatte a descrivere quello che si sente. Ma vale assolutamente la pena di viverle. E il loro ricordo non ti fa sentire sola. E la solitudine non diventa, come conseguenza, un peso. Ma forse, per me che la solitudine è spesso una necessità, non faccio testo in proposito. Passa un buon fine settimana Laura. Un abbraccio

  7. lauraluna ha detto:

    Parole tenere ed intense le tue,
    C’è una nota finale sulla solitudine che per te è spesso una necessità, che mi furba leggermente, quasi avvertissi un problema di salute.
    Ma forse mi sbaglio, anzi spero di sbagliarmi.
    Bacione.

  8. lauraluna ha detto:

    Sono molto contenta di essermi sbagliata! 😉 🙂

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