Spazi e vuoti

chi se ne va

Vuoti e spazi………spazi e vuoti.

Spazi non vuotati , ma anche vuoti non abbastanza spaziati.

La libertà di occupare spazi o di lasciarli vuoti è comunque un diritto.

Il punto sta nel metodo d’azione  nell’espletare tale diritto

.Bisognerebbe innanzitutto studiarsi e capire in base alle proprie esigenze naturali, quanto se ne ritrovino in quello spazio da poterci sentire naturalmente appagati per restarci senza che il nostro inconscio possa cercarne altri.

In secondo luogo non seguire mai un istinto di convenienza sleale, sapendo già in partenza di volerlo occupare solo provvisoriamente per approfittarsi di un gratuito benessere non ripagato da noi, coscienti di avere altri progetti non condivisibili in quello stesso spazio.

Questi due punti si potrebbero riassumere in due parole..maturità e lealtà delle proprie azioni.

Quindi è giustissimo il messaggio dell’immagine, a vantaggio però non di chi crea il vuoto o lascia spazio semplicemente, ma di chi lo ha fatto, ha occupato, creato o ambo le cose, lo spazio o il vuoto,con la lealtà e consapevolezza.

Se usiamo questi due ingredienti nello studio delle nostre esigenze e rispettiamo allo stesso tempo dei sani principi, abbiamo la  certezza che sappiamo vivere, trovando così la serenità ripagante, se non nell’avere, nella coscienza.

E non è poco.

Almeno per me.

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Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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10 risposte a Spazi e vuoti

  1. tachimio ha detto:

    Bella riflessione. Stimolante. Buona serata. isabella

  2. lauraluna ha detto:

    Sono solo riflessioni personali dettate anche da momenti e situazioni personali e perciò molto istintive, come me.
    Grazie Isabella.

  3. Uomo ha detto:

    Un trattato di diritto
    forse dove non ne vorresti mai
    insediato in meandri legalistici
    dove le leggi invece
    non hanno ragione di esistere
    quanto meno quelle che generano conseguenze
    quando invece quelle, non conoscono obblighi
    non intenzioni né obiettivi premeditati
    ma solo forza di emozioni incontrollabili
    libere come il vento e di non dar conto ad alcuno
    solo a quei bisogni per i quali
    forse le parole non sono sufficienti.

    Al posto del condizionale
    forse c’è posto per una serena accettazione
    principio di qualsiasi cambiamento
    anche quelli meno attesi
    e talvolta più necessari

    Forse allora tutto cambierebbe
    il mondo ed i suoi abitanti
    perché i nostri occhi cambierebbero
    riuscendo finalmente a vedere.

    Buona serata!

    Uomo

  4. lauraluna ha detto:

    Le emozioni incontrollabili, libere come il vento, valgono per tutti,
    e la serena accettazione di qualsiasi cambiamento deriva soprattutto da una chiara e specifica risposta che non è un obbligo, né un diritto, ma una forma di rispetto che ovviamente non tutti hanno, anche se lo predicano in continuo.
    Non dar conto a qualcuno è la giustificazione che porta in dote chi è privo di coraggio, di lealtà ..
    In ogni caso, credo che l’immagine con la frase che ho postato sia più chiara delle mie frasi,, e sia la dimostrazione di una ” serena accettazione “.
    Il tuo commento finale termina con un condizionale
    .
    Questo mi fa pensare che il ” forse ” è sempre d’obbligo.

    Grazie per l’attenzione, Uomo.

  5. ombreflessuose ha detto:

    Interessantissimo e lo dico davvero
    Ma chi se ne va per sempre dalla nostra vita crea un grande vuoto che neanche uno spazio immenso colmerà
    Un abraccio di buona settimana
    Mistral

  6. lauraluna ha detto:

    Dipende da chi è , da come se ne va, dal perché .
    Grazie Mistral,
    Buona settimana anche a te,
    Ciao da Laura

  7. Piero ha detto:

    Se qualcuno se ne va, ha già detto tutto ovvero che non aveva bisogno di stare in quello spazio. D’altra parte che senso avrebbe occuparlo o, dall’altra parte, lasciare che sia occupato se non ne vale la pena? La tua riflessione, che trovo arguta, non fa una grinza. Ciao! Piero

    • lauraluna ha detto:

      L’unica cosa che bisognerebbe sapere se se ne va per sempre o se lascia una porta aperta.
      Probabilmente non vogliamo capire. Grazie Piero. Un saluto da Laura.

  8. Piero ha detto:

    Sai il mio punto di vista è semplicemente questo: se ami davvero e con tutta la tua anima una persona, lasciarla – anche trovandoti di fronte al più grave dei torti – rappresenta una contraddizione in termini. Con comprensione, comunicazione, complicità, solidarietà ed eliminando l’orgoglio, due che si amano superano tutto. Una abbraccio. Piero

  9. lauraluna ha detto:

    D’accordissimo!
    Salutone, Laura

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