Poesia per RENE’ GUY CADOU

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POESIA PER RENE’ GUY CADOU

Parlare di un poeta

è parlare delle colline, degli stagni, delle distese della memoria,

dei pesci, dei rampicanti, delle mareggiate.

Poeta dal nome chiaro come un ciottolo in mezzo alla corrente,

mettevi insieme parole come selci,

parole un po’ semplici e rustiche

da cui nasce un fuoco che non è dimenticato.

René Guy Cadou, poeta amico del barilaio, del postino,

del guardaboschi e del contrabbandiere,

vivevi in un villaggio di seicento abitanti.

Lì eri professore di una scuola rurale

il peso dell’odore del giardino soffocava l’aula

come l’aula dove anche tuo padre era stato maestro.

Ti piaceva parlare con la gente che assomiglia

alle pentole di creta,

camminare a piedi nudi come i bambini,

guardare giocare a carte all’osteria.

Di notte leggevi alla luce d’un fuoco di spini

mentre i gatti facevano le fusa e tua moglie cuciva.

Avevi un poeta preferito in ogni stagione:

In autunno era Verlaine, la primavera fioriva con tutte le rose di Rostand,

l’inverno portava la carrozza di Meaulnes

e la stagione violenta

il rumore di spade cozzanti in una locanda di Alessandro Dumas.

Tu non eri mai solo,

t’illuminava il ricordo di tuo padre che tornava dalla caccia invernale.

E mentre i tuoi amici andavano al Caffè,

tu salivi in camera tua e a prua della tua nave

t’affacciavi a vedere le vie del tuo paese di pantani, fate e mari.

Le tue parole arrivavano come uccelli che sanno

che c’è sempre una finestra aperta alla fine del mondo.

E LE POESIE ERANO GIRASOLI ACCESI

CHE NASCEVANO DAL TUO CUOREP ROFONDO E SEGRETO,

RISCATTATE COME LA NOSTALGIA,

L’UNICA REALTA’.

TU SAPEVI CHE LA POESIA DEVE ESSERE USUALE COME IL CIELO CHE CI SOPPRAFA’,

CHE NON SIGNIFICA NIENTE SE NON PERMETTE AGLI UOMINI

DI AVVICINARSI E DI CONOSCERSI.

LA POESIA DEVE ESSERE SCAMBIATA COME UNA MONETA DI TUTTI I GIORNI

E DEVE ESSERE SU TUTTE LE TAVOLE

COME UNA BOTTIGLIA DI VINO IL CUI CANTO ILLUMINA

SEGRETAMENTE, I SENTIERI DOMENICALI.

LA POESIA E’ UN RESPIRARE IN PACE PERCHE’ GLI ALTRI RESPIRINO.

UNA POESIA DEVE ESSERE UN PANE FRESCO,

UN CESTO DI VIMINI.

Qui pochi sanno che cos’è una poesia,

pochi si sono messi con la faccia al vento in mezzo al grano,

POCHI SANNO CHE COS’E’ UN POETA E COME MUORE UN POETA.

Tu sei morto in una stanza dove si radunava tutta la primavera

guardando una cesta di mele.

“Ho visto morire un principe” ha detto uno dei tuoi amici.

E questo primo di novembre

quando mi circondano i morti che sempre stanno con me,

penso alla tua serena e rude fede che posso amare

come una piccola chiesa azzurra di paese

dove c’è un prete anziano che non chiede nient’altro

che spartire il suo pane.

Tu parlavi col tuo Dio come col povero figlio di un falegname

perché sapevi che ogni giorno si crocifigge anche un poeta.

Ma a te non importava che ti sputassero in faccia

o ti dimenticassero

PERCHE’ NESSUNO POTRA’ IMPEDIRE A UN UCCELLO DI CANTARE

E IL POETA ABBATTUTO

E’ SOLO UN ALBERO ROSSO CHE SEGNALA L’INIZIO DEL BOSCO.

(JEORGE TEILLIER – POETA CILENO)

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Informazioni su lauraluna

Non so ancora bene cosa voglio da questa vita, so che la vorrei diversa.
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4 risposte a Poesia per RENE’ GUY CADOU

  1. giancarlo ha detto:

    Azz! Molto intrigante!
    I poeti allegri non esistono eh? 🙂
    Comunque, immagini bellissime e molto profonde!
    La mia ignoranza è ovviamente abissale, ma dove li trovi questi strani esseri?

  2. lauraluna ha detto:

    Sono contenta che questo brano ti abbia intrigato”, a me piace ” scovare” autori poco conosciuti e assaporare le emozioni che riescono a trasmettere.
    Il fascino del dipinto : è questo che provo ogni qualvolta leggo questa poesia: ho davanti a me le immagini una ad una e faccio parte anch’io di quel villaggio di seicento abitanti, a volte mi sento il cesto di vimini, altre al bottiglia sul tavolo, altre un girasole acceso e quando sono un po’ più triste allora mi sento come un albero rosso.
    Non è solo arte poetica ma anche arte visiva
    In fondo parlare di un poeta significa parlare del mondo visto attraverso i suoi occhi.
    Quanto mi piace questa poesia!
    Grazie! 🙂

  3. rosella ha detto:

    Molto bella questa poesia! Bello è leggere anche il tuo commento a ciò che ha scritto Giancarlo.
    Mi piace sempre molto come scrivi, anche quando commenti nel blog di Giancarlo. Sei molto profonda ed hai una grande sensibilità!
    Ho scoperto solo ora che hai un blog……..
    Un grande abbraccio Laura!

  4. lauraluna ha detto:

    Cara Rosella, alcuni sostengono il valore terapeutico della poesia dichiarando che sia più efficace di una pastiglia.
    Non per niente, da tempo, psichiatri e psicologi studiano l’effetto salvifico delle rime.
    Poesia terapia dunque.
    Io consiglierei di leggere non solo i classici ma anche la poesia contemporanee ( come questa ) , che è il mondo in cui viviamo. Leggere perché è impossibile dedicarsi alla poesia senza amarla e conoscerla. E senza viverla.
    Ti ringrazio per la stima.
    Sono contenta che le nostre strade si siano incrociate!
    Molto contenta! 🙂

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